Dai banchi dell’università a manager per tre giorni: il Gruppo Veronesi ospita l’evento conclusivo di “Vivi 3 giorni da manager”

Il progetto di Manageritalia Veneto ha offerto a 45 studenti e neolaureati degli atenei veneti la possibilità di affiancare manager delle aziende del territorio. Presente all’evento Anna Fiscale, Fondatrice e Presidente di Quid, per parlare di managerialità e del rapporto tra competenza e motivazione

 

 

Cosa significa essere un manager? Quali sono le sue responsabilità e le sfide? E ancora, come si svolge la sua giornata? Per rispondere a queste domande, 45 studenti e neolaureati delle università venete hanno partecipato a “Vivi 3 giorni da manager”, iniziativa promossa da Manageritalia Veneto che offre l’opportunità ad un gruppo selezionato di ragazzi di affiancare i manager delle aziende del territorio aderenti. Il progetto ha visto il suo evento conclusivo ospitato dal Gruppo Veronesi, nella sede storica di AIA a San Martino Buon Albergo (VR), con un pomeriggio all’insegna del confronto, delle testimonianze e di come fare imprenditoria.

“Vivi 3 giorni da manager”, giunta alla sua X edizione coinvolgendo in questi anni oltre 600 studenti e più di 400 manager, vuole offrire ai giovani laureandi e neolaureati degli atenei del Veneto un’esperienza immersiva nel mondo del management e dell’imprenditoria, favorendo un confronto diretto con le realtà imprenditoriali della Regione e con i dirigenti delle aziende fortemente radicate sul territorio. In un mercato in continua evoluzione, esperienze come questa rappresentano un modo efficace di far vivere il mondo delle aziende, permettendo ai più giovani di orientare le scelte future confrontandosi su cosa significa ricoprire ruoli di responsabilità.

Tra le aziende che hanno aderito all’iniziativa, anche il Gruppo Veronesi ha avuto modo di ospitare, nel mese di gennaio, due studenti universitari nelle aree Risorse Umane e Logistica. Nelle tre giornate, gli aspiranti manager hanno avuto l’opportunità di affiancare, tra gli altri il Direttore Risorse Umane, Diego Piccolo.

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Confrontarsi con le nuove generazioni è fondamentale – spiega Diego Piccolo, Direttore Risorse Umane del Gruppo Veronesiin un momento di forte trasformazione del mondo del lavoro: basti pensare che per la prima volta in azienda collaborano cinque generazioni, con approcci e aspettative completamente differenti. Iniziative come questa permettono di rafforzare il rapporto tra il mondo accademico e i diversi contesti produttivi, favorendo l’orientamento dei giovani e la valorizzazione del loro sapere. Ringraziamo Manageritalia Veneto per averci dato questa occasione, resa possibile grazie alla collaborazione delle Università del territorio.

All’evento conclusivo hanno preso parte insieme ad Alessandro d’Este, Amministratore Delegato del Gruppo Veronesi, Lucio Fochesato e Carlo Terrin, Presidente e Vice-Presidente di Manageritalia Veneto, Giuliano Allegri, Presidente Federmanager Verona, insieme ai ragazzi che hanno partecipato al progetto e ai rispettivi tutor.

Il dialogo e l’affiancamento tra manager e giovani studenti porta vantaggi per il territorio, i giovani e gli stessi manager. La diffusione della cultura manageriale è uno degli obiettivi che abbiamo ed è supportata da azioni congiunte con la Regione Veneto”. Così Lucio Fochesato Presidente di Manageritalia Veneto.

Come manager – aggiunge Carlo Terrin, Vice-Presidente di Manageritalia Veneto e coordinatore del progetto Vivi da Managerabbiamo il dovere di supportare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti che li rendano pronti ad affrontare le sfide del mercato del lavoro. Quest’anno abbiamo messo a disposizione dei ragazzi oltre 50 manager che hanno offerto le loro competenze e lo sguardo di chi gestisce persone e imprese”.

L’incontro è stato anche l’occasione per una sessione formativa tenuta da Anna Fiscale, Fondatrice e Presidente di Quid, impresa sociale veronese che realizza collezioni di moda circolare, recuperando tessuti di fine serie, stock invenduti o donati da prestigiose aziende tessili italiane, dando lavoro a persone con trascorsi di fragilità.

Ho fondato Quid a 25 anni, in un periodo di svolta nella mia vita: avevo davanti a me diverse possibilità, ma sentivo il desiderio profondo di costruire qualcosa che potesse davvero fare la differenza, unendo bellezza, etica e sostenibilità – ha raccontato Anna Fiscale, che ai ragazzi presenti ha poi aggiunto: “Se c’è una cosa che ho imparato, è che vale sempre la pena tentare. Sognate in grande, ma con i piedi ben saldi a terra, e non abbiate paura di sbagliare, perché gli errori fanno parte del cammino e i limiti talvolta possono essere dei punti di partenza”.